TEATRO DELLA MURATA

 

Il Teatro della Murata (o Teatrino della Murata, come si chiamava alla sua fondazione) si trova nel centro storico di Mestre, là dove un tempo correvano le mura medievali della città di cui oggi restano pochi brani che danno il nome al teatro

Il Teatro della Murata è un piccolo spazio di circa 70 posti ricavato in un fabbricato abbarbicato alle antiche mura e fu inaugurato il 10 aprile 1970 con lo spettacolo “Il Tacchino” di Slawomir Mrozek.

Fu l'Associazione Teatro per Mestre (TpM), che tuttora gestisce la struttura, a promuovere e propugnare questa iniziativa perché sembrava necessaria ed indispensabile per poter sviluppare e potenziare il progetto artistico lanciato un paio di anni prima.

Da quella data, con alterne vicende, il Teatro della Murata, oltre ad aver registrato puntualmente gli interessi più o meno ricorrenti verso il teatro, ha anche saputo, con iniziative originali, dirigere e suscitare attenzione verso proposte che non trovavano altrove soddisfazione.

Sono passati per questa sala, spettacoli che hanno mostrato le nuove tendenze del teatro (sono state rappresentate novità assolute in prima nazionale) nonché attori nuovi ed attori affermati che hanno potuto rappresentare le loro opere. Ricordiamo tra i tanti: Roberto Benigni, Marco Messeri, Nico Pepe, Dimitri Tamarov, Lee Koniz, Marco Paolini, il Teatro Kabuki con la compagnia Kokin Theater di Tokio, Lella Costa, Sabina Guzzanti, la Compagnia di Dario Fo, Bustric, Cafè Sconcerto, Eugenio De Giorgi, ecc.

Inoltre il Teatro della Murata è spesso servito, e tuttora svolge questa funzione, a Compagnie locali ed a nuove formazioni come vetrina espositiva dei loro prodotti altrimenti non rappresentabili nelle altre strutture esistenti a Mestre.

Da parecchi anni il Teatro è sede dell'Officina del Teatro, un'originale esperienza di didattica teatrale che coinvolge in corsi distinti bambini, ragazzi e adulti.

Nel Teatro della Murata si sono sperimentate iniziative di altro genere quali: presentazione di libri, attività per ragazzi, manifestazioni musicali, corsi di danza; anche in questi campi la sede si è rivelata idonea e ricettiva.

Dal '86, sull'onda di un gusto teatrale che sembra stabilizzato, il Teatro della Murata vive un momento di particolare vivacità registrando, nell'arco di una stagione, presenze di pubblico degne di tutto rispetto specie se proporzionate a strutture di maggiore capienza.

Il segreto di questo successo sta sicuramente nella continuità della programmazione, che è sempre stata uno dei capisaldi della filosofia gestionale del Teatro della Murata sin dai suoi esordi e nella buona qualità degli spettacoli ospitati.

Il Teatro della Murata è oggi, anche grazie ad una convenzione stipulata con l’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Venezia che garantisce la sopravvivenza della programmazione, una realtà viva e vivace attorno alla quale gravita gran parte dell'interesse dei mestrini al mondo del teatro.

Nicola Mangini, quasi a sancirne l'ufficialità e la venezianità di questo evento, ne "I TEATRI DI VENEZIA", edizioni Mursia, a pag. 256 ricorda questa struttura a conclusione della sua carrellata storica sugli edifici teatrali veneziani e di terraferma dal '400 ad oggi.

 

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